
Benvenuti nel sito della
Parrocchia Santi Patroni d'Italia
fondata dai frati del
Terzo Ordine Regolare di San Francesco
ora affidata alla cura pastorale
della Diocesi di Milano
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Avvisi della settimana
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I di Quaresima
QUARESIMA: prepariamoci alla Pasqua ..
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NELLE NOSTRE CASE (Non di solo pane vive l’uomo ma di ogni Parola che esce dalla bocca di Dio)
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CON IL NOSTRO ARCIVESCOVO MARIO DELPINI «Kaire»: riflessione quotidiana – di tre minuti – .
- sui social della Diocesi di Milano (youtube,facebook,instagram...),
- su TeleValassina, can 114, ore 8, 13.45,20.05,21.05,23.15.
- Telenova can 18 ore 14.25.
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ESERCIZI SPIRITUALI per le parrocchie di Milano
martedì 24, mercoledì 25 e giovedì 26 febbraio, alle ore 21:00, con l’abate Mauro Giuseppe Lepori.
A) nella Chiesa di San Carlo al Corso MM San Babila.
Ritrovo ore 20.30 MM Gelsomini ( almeno una sera in presenza: info marina.piovan@live.it )
B) nella propria casa: testo libretto e indicazioni per il collegamento online al link urly.it/31dzbg
C) nella propria casa invitando altre persone: segnalare a Paolo.manzoni@fastwebnet.it

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DISCO ROTANTE e LIBRETTO per la preghiera quotidiana, in s
reghiera quotidiana, in segreteria fino es. scorte
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CENA POVERA riso, pane, acqua, il primo ed ultimo venerdì (astinenza e DIGIUNO). L’equivalente delle rinunce, rispetto ad un pranzo o ad una cena normale, pro progetti contro la fame nel mondo, nelle cassette in fondo alla chiesa.
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PLAY LIST dei canti della Quaresima sul canale wa e sul sito della parrocchia (sez. liturgia)
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VANGELO DEI BAMBINI da colorare, sul sito della parrocchia (sez. liturgia)
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…IN CHIESA E IN ORATORIO (Il Signore Dio adorerai a lui solo renderai culto)
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DOMENICHE INSIEME con le famiglie del catechismo
ore 11 S. Messa portando alimenti pro Caritas, incontro genitori-giochi in oratorio, aperitivo:
22 febbraio V elem.;
1 marzo preadolescenti-medie ;
8 marzo III elementare;
15 marzo II elementare;
22 marzo IV elementare;
29 marzo adolescenti e giovani
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MEDITAZIONE di introduzione alla S. Quaresima: lunedì ore 16 con don Graziano in cappella
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CONFESSIONI: tutti i Sabati dalle ore 17 con un confessore straordinario
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VIA CRUCIS: tutti i venerdì ore 9 e 17.30 seguita dalla recita dei Vespri/Rosario
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S.ROSARIO: lun.-giov. ore 18 in cappellina
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UNIVERSITARI: S.Messa di inizio Quaresima con l’Arcivescovo Lunedì 23/2 h 18.30 Chiesa S.Brolo
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ELEVAZIONE musicale penitenziale al termine delle S.Messe festive
“Si incoraggia la riscoperta di un autentico spazio dato al silenzio, parte integrante della celebrazione. In particolare, dopo l’omelia e dopo la Comunione, il silenzio permette alla Parola e al dono ricevuto di essere interiorizzati dall’assemblea. Anche al momento del congedo, qualora non si canti l’antifona mariana propria del tempo (Salve, Regina), si propone che il celebrante presidente e i ministranti escano in silenzio, perché il carattere sobrio della Quaresima accompagni la comunità fino al termine della celebrazione.” (Ufficio liturgico diocesano)
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GRUPPO LITURGICO incontro sabato 28 febbraio al termine della Messa delle ore 18
…con gesti di CARITA’ (Non mettere alla prova il Signore Dio tuo)
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ALIMENTI: raccolta pro Caritas prima delle Messe festive (Pasta, riso, Olio in bottiglia di plastica, caffè, tonno, biscotti, legumi cotti, zucchero, latte a lunga conservazione, pelati, succhi di frutta.)
MESSAGGIO DEL PAPA PER LA QUARESIMA Ascoltare e digiunare.
La Quaresima come tempo di conversione Cari fratelli e sorelle! La Quaresima è il tempo in cui la Chiesa, con sollecitudine materna, ci invita a rimettere il mistero di Dio al centro della nostra vita, perché la nostra fede ritrovi slancio e il cuore non si disperda tra le inquietudini e le distrazioni di ogni giorno. Ogni cammino di conversione inizia quando ci lasciamo raggiungere dalla Parola e la accogliamo con docilità di spirito. Vi è un legame, dunque, tra il dono della Parola di Dio, lo spazio di ospitalità che le offriamo e la trasformazione che essa opera. Per questo, l’itinerario quaresimale diventa un’occasione propizia per prestare l’orecchio alla voce del Signore e rinnovare la decisione di seguire Cristo, percorrendo con Lui la via che sale a Gerusalemme, dove si compie il mistero della sua passione, morte e risurrezione.
Ascoltare Quest’anno vorrei richiamare l’attenzione, in primo luogo, sull’importanza di dare spazio alla Parola attraverso l’ascol to, poiché la disponibilità ad ascoltare è il primo segno con cui si manifesta il desiderio di entrare in relazione con l’altro. Dio stesso, rivelandosi a Mosè dal roveto ardente, mostra che l’ascolto è un tratto distintivo del suo essere: «Ho osservato la mise ria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido» (Es 3,7). L’ascolto del grido dell’oppresso è l’inizio di una storia di liberazione, nella quale il Signore coinvolge anche Mosè, inviandolo ad aprire una via di salvezza ai suoi figli ridotti in schiavitù. È un Dio coinvolgente, che oggi raggiunge anche noi coi pensieri che fanno vibrare il suo cuore. Per questo, l’ascolto della Parola nella liturgia ci educa a un ascolto più vero della realtà: tra le molte voci che attraversano la nostra vita personale e sociale, le Sacre Scritture ci rendono capaci di riconoscere quella che sale dalla sofferenza e dall’ingiustizia, perché non resti senza risposta. En trare in questa disposizione interiore di recettività significa lasciarsi istruire oggi da Dio ad ascoltare come Lui, fino a riconoscere che «la condizione dei poveri rappresenta un grido che, nella storia dell’umanità, interpella costantemente la nostra vita, le no stre società, i sistemi politici ed economici e, non da ultimo, anche la Chiesa».
Digiunare Se la Quaresima è tempo di ascolto, il digiuno costituisce una pratica concreta che dispone all’accoglienza della Parola di Dio. L’astensione dal cibo, infatti, è un esercizio ascetico antichissimo e insostituibile nel cammino di conversione. Proprio perché coinvolge il corpo, rende più evidente ciò di cui abbiamo “fame” e ciò che riteniamo essenziale per il nostro sostenta mento. Serve quindi a discernere e ordinare gli “appetiti”, a mantenere vigile la fame e la sete di giustizia, sottraendola alla ras segnazione, istruendola perché si faccia preghiera e responsabilità verso il prossimo. Sant’Agostino, con finezza spirituale, lascia intravedere la tensione tra il tempo presente e il compimento futuro che attraversa questa custodia del cuore, quando osserva che: «Nel corso della vita terrena compete agli uomini aver fame e sete di giustizia, ma esserne appagati appartiene all’altra vita. Gli angeli si saziano di questo pane, di questo cibo. Gli uomini invece ne hanno fame, sono tutti protesi nel desiderio di es so. Questo protendersi nel desiderio dilata l’anima, ne aumenta la capacità». Il digiuno, compreso in questo senso, ci consente non soltanto di disciplinare il desiderio, di purificarlo e renderlo più libero, ma anche di espanderlo, in modo tale che si rivolga a Dio e si orienti ad agire nel bene. Tuttavia, affinché il digiuno conservi la sua verità evangelica e rifugga dalla tentazione di inor goglire il cuore, dev’essere sempre vissuto nella fede e nell’umiltà. Esso domanda di restare radicato nella comunione con il Si gnore, perché «non digiuna veramente chi non sa nutrirsi della Parola di Dio». In quanto segno visibile del nostro impegno inte riore di sottrarci, con il sostegno della grazia, al peccato e al male, il digiuno deve includere anche altre forme di privazione volte a farci acquisire uno stile di vita più sobrio, poiché «solo l’austerità rende forte e autentica la vita cristiana». Vorrei per questo invitarvi a una forma di astensione molto concreta e spesso poco apprezzata, cioè quella dalle parole che percuotono e ferisco no il nostro prossimo. Cominciamo a disarmare il linguaggio, rinunciando alle parole taglienti, al giudizio immediato, al parlar male di chi è assente e non può difendersi, alle calunnie. Sforziamoci invece di imparare a misurare le parole e a coltivare la gentilezza: in famiglia, tra gli amici, nei luoghi di lavoro, nei social media, nei dibattiti politici, nei mezzi di comunicazione, nelle comunità cristiane. Allora tante parole di odio lasceranno il posto a parole di speranza e di pace.
Insieme Infine, la Quaresima mette in evidenza la dimensione comunitaria dell’ascolto della Parola e della pratica del digiuno. Anche la Scrittura sottolinea questo aspetto in molti modi. Ad esempio, quando narra, nel libro di Neemia, che il popolo si radu nò per ascoltare la lettura pubblica del libro della Legge e, praticando il digiuno, si dispose alla confessione di fede e all’adora zione, in modo da rinnovare l’alleanza con Dio (cfr Ne 9,1-3). Allo stesso modo, le nostre parrocchie, le famiglie, i gruppi eccle siali e le comunità religiose sono chiamati a compiere in Quaresima un cammino condiviso, nel quale l’ascolto della Parola di Dio, come pure del grido dei poveri e della terra, diventi forma della vita comune e il digiuno sostenga un pentimento reale. In questo orizzonte, la conversione riguarda, oltre alla coscienza del singolo, anche lo stile delle relazioni, la qualità del dialogo, la capacità di lasciarsi interrogare dalla realtà e di riconoscere ciò che orienta davvero il desiderio, sia nelle nostre comunità eccle siali, sia nell’umanità assetata di giustizia e riconciliazione. Carissimi, chiediamo la grazia di una Quaresima che renda più atten to il nostro orecchio a Dio e agli ultimi. Chiediamo la forza di un digiuno che attraversi anche la lingua, perché diminuiscano le parole che feriscono e cresca lo spazio per la voce dell’altro. E impegniamoci affinché le nostre comunità diventino luoghi in cui il grido di chi soffre trovi accoglienza e l’ascolto generi cammini di liberazione, rendendoci più pronti e solerti nel contribuire a edificare la civiltà dell’amore. Di cuore benedico tutti voi e il vostro cammino quaresimale.
Apertura chiesa:
giorni feriali:
8.00-12.00 e 16.00-18.30
giorni festivi:
8.00-12.30 e 16.30-19.00
Messa vigiliare festiva:
sabato 18.00
Messe festive:
11.00 18.00
(al Beato Angelico: 10.00)
Messe feriali:
9.00
(al Beato Angelico: lun 7.00, mar-sab 7.30)
Confessioni:
- prima e dopo le messe feriali con il parroco
- sabato dalle ore 17 con confessore straordinario
- sabato pomeriggio in tutte le chiese della città
- chiese penitenziali giubilari:
S. Rita
via S. Rita da Cascia 22
Chiesa dei Cappuccini
p.zza Velasquez 1
Santo rosario:
giorni feriali 18.00
Adorazione eucaristica:
il primo martedì del mese alle 18.00, con Rosario eucaristico
Ufficio parrocchiale:
mar-ven:
9.30-12.00 e 16.00-18.30
sab:
9.30-12.00
Centro di ascolto - Caritas:
martedì 10.00-11.30 Vedi pagina Carità
11 maggio 2025
MANIFESTO PER LA PACE
L’Arcivescovo e il Consiglio Pastorale Diocesano
alle parrocchie della Chiesa ambrosiana
1. «La pace sia con voi»
Noi accogliamo la parola del Risorto, accogliamo il saluto di Papa Leone XIV. Noi siamo commossi, grati, disponibili alla grazia della pace. Noi professiamo la nostra fede e siamo disposti alla speranza, pellegrini di speranza, secondo l’invito di Papa Francesco.
2. «La pace sia con voi»
Noi sentiamo lo strazio intollerabile del rifiuto della pace, della negazione della pace, dell’umiliazione della pace. Noi ripetiamo a tutti e sempre: mai più la guerra! Noi siamo sconcertati dall’odio, dal desiderio di vendetta, dalla violenza, dalla pratica della tortura, dall’infierire su coloro che non possono difendersi.
3. «La pace sia con voi»
Noi decidiamo di essere operatori di pace perché abbiamo ricevuto la grazia di essere figli di Dio. Vogliamo operare per la pace, pregare per la pace, tenere vive l’attenzione, le domande, le inquietudini nei conflitti che seminano morte e distruzione.
4. «La pace sia con voi»
Noi ci impegniamo a pensare la pace, la pace giusta, la giustizia che è la condizione per la pace; noi ci impegniamo a pensare, a pregare, a operare per la riconciliazione e il perdono che rendono possibile la pace. Noi ci impegniamo a stare dalla parte dei deboli, a operare per liberare gli oppressi dagli oppressori con l’impegno disarmato e disarmante, che percorre le vie della pace.
5. «La pace sia con voi»
Noi vogliamo percorrere i giorni per essere eco delle parole di pace di Gesù risorto. Ci impegniamo ad abitare il quotidiano, le nostre famiglie, le nostre comunità come luoghi dove le ferite possono essere sanate dalla pratica del perdono e dalla grazia della riconciliazione. Vogliamo abitare i social per trasmettere messaggi di pace. Vogliamo coinvolgere le nostre comunità per tenere vivo l’annuncio della pace. Vogliamo vivere il nostro lavoro e le nostre responsabilità ecclesiali e civili come contesti propizi per seminare la pace.
6. «La pace sia con voi»
Noi incoraggiamo le scuole, le università, le istituzioni educative a costruire una cultura di pace, a educare a pensare la pace, a studiare le condizioni della pace in ogni terra e per ogni popolo.
7. «La pace sia con voi»
Noi ci proponiamo di praticare la compassione, la prossimità, ogni forma possibile di sollecitudine verso coloro che sono feriti dalla guerra nel corpo e nell’anima.
8. «La pace sia con voi»
Noi incoraggiamo l’opera tenace della diplomazia, noi sosteniamo le forze politiche che operano per la pace, noi ricordiamo alle istituzioni finanziarie e alle imprese le responsabilità per l’opera della pace. Noi condividiamo la pratica della solidarietà, il desiderio della conoscenza, l’inclinazione alla benevolenza, la predisposizione alla stima delle persone e delle nazioni di ogni paese e di ogni cultura e tradizione.
9. «La pace sia con voi»
Noi chiediamo al Signore Risorto la grazia di essere uomini e donne di pace: la pace sia con noi, sia in noi, come dono, come decisione di conversione e di resistenza di fronte alle tentazioni della indifferenza, della aggressività, del risentimento, dell’istinto di reagire al male con il male, del sentimento di vendetta. La pace sia in noi perché possiamo essere operatori di pace, intercedere per la pace giusta e duratura.
10. «La pace sia con voi»
Noi ci proponiamo di segnare nel calendario di ogni anno i giorni per pregare, per celebrare, per manifestare nella ricerca della pace.
Questo contributo vuole testimoniare il segno lasciato dai Frati TOR alla Comunità della Parrocchia Santi Patroni d'Italia.
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Vedi qui un breve video esplicativo.








